Menu principale:
Il concorso per il monumento ai caduti
L'intensa attività artistica di Carlo e Luigi Rigola ebbe come scena ricorrente la natia Milano, ma nella seconda metà degli anni Venti operarono soprattutto a Como.
Nell'autunno del 1925 il tardivo bando di Concorso per l'erezione in Como di un ricordo monumentale ai caduti in guerra offrì ai fratelli Rigola l'occasione di un ritorno sul tema, sebbene il contesto all'interno del quale il sacrario andava ideato si sarebbe dimostrato più problematico dei precedenti.
Lo spazio era quello liberato dall'abbattimento del pronao della Basilica di San Giacomo, di fianco al Broletto.
Al concorso parteciparono trenta progetti. Insieme a Carlo e Luigi Rigola i giovani architetti Mario Asnago e Claudio Vender progettarono un grandioso monumento.
Una prima selezione individuò nei tre elaborati di Giuseppe Terragni e Pietro Lingeri, di G. Zanotta, e di Asnago e Vender i finalisti. In seguito ad una ulteriore valutazione la giuria nominò vincitore il progetto di questi ultimi che vedeva i Rigola firmare la parte decorativa.
La soddisfazione per gli esiti del concorso fu però di breve durata: le critiche riguardavano in particolare le dimensioni e la posizione delicata che avrebbe modificato un'area di notevole rilevanza monumentale.
Nel 1928 l'amministrazione comunale fece erigere un'impalcatura simulante l'effetiva dimensione del monumento, il cui ingombro determinò una generale impressione negativa e nell'aprile 1929 venne negata definitivamente la concessione dell'area.
L'esito negativo del concorso non impensierì particolarmente i fratelli Rigola, impegnati in quei mesi all'esecuzione degli apparati decorativi del Tempio Voltiano.
Il Tempio Voltiano
Promotore e solitario sostenitore finanziario dell'iniziativa fu l'industriale cotoniero comasco Francesco Somaini, il quale intese rendere omaggio alla memoria del fisico lariano nel centenario della morte.
Nel settembre del 1925 dopo la concessione dell'area da parte del Comune di Como, la Commissione d' Ornato espresse un encomio all'iniziativa e alla qualità del progetto, redatto dall'ingegner Federico Frigerio.
La costruzione neoclassica, ma che aveva ossatura in cemento armato, dimostrò di reggere il confronto con l'architettura neoclassica del Teatro Sociale e delle numerose ville del lago, nelle adiacenze delle quali era stato costruito.
Nel 1927 tutto era pronto, ma l'inaugurazione ufficiale avvenne nel 1928.
La lunga collaborazione dei fratelli Rigola con Lodovico Pogliaghi e il loro trasferimento a Cantù, aveva accresciuto la notorietà dei due scultori anche in ambito comasco.
Il linguaggio classico adottato dal Frigerio richiedeva anche per l'apparato decorativo un appropriato linguaggio plastico, che sapesse interpretare lo spirito del mausoleo.
Per i due scultori era il primo incarico importante per la realizzazione di opere in marmo. Pur essendo loro più congeniale la tecnica della modellazione, dimostrarono una propensione anche per l'arte della lavorazione del marmo, tecnica plastica per eccellenza.
Ma i fratelli Rigola sapevano scolpire e le due statue della Scienza e della Fede che coronano il pronao dell'ingresso del Tempio, nella loro classica e severa austerità, confermavano, se ce ne fosse stato ancora bisogno, la conoscenza dell'arte della lavorazione del marmo.
Il loro impegno al cantiere comasco proseguì con la realizzazione del bassorilievo marmoreo del frontone, al centro del quale è raffigurata l'effigie di Volta, e delle quattro coppie di grifoni in pietra sulla sommità dell'edificio.
La Municipalità comasca affida ai fratelli Rigola la realizzazione di un medaglione marmoreo dedicato a Francesco Somaini e collocato nella saletta d'onore del Municipio comasco nel 1929.
Bassorilievo dedicato ad Alessandro Volta
Dedicato ad Alessandro Volta ornava fino al 1934 il bancone ligneo del bar Volta in piazza Cavour a Como. Incastonato al centro è stato asportato all’inizio degli anni Trenta del Novecento quando i nuovi proprietari hanno ristrutturato il locale sostituendo il banco ligneo con un nuovo bancone marmoreo e cambiando il nome del locale da bar Volta a Pasticceria Monti.
Realizzato dagli scultori Carlo e Luigi Rigola il bassorilievo riporta incisa sul bordo in basso a destra la scritta
“Fonderia Flli Rigola e C.”
Questo ci permette di datare il bassorilievo tra il 1921 e il 1927 periodo di attività della fonderia che gli scultori Rigola avevano aperto in Cantù.
immagini
Medaglia SS Crocifisso
Realizzata nel 1929 in ricordo del "Miracolo delle Catene"
notizie ed immagini